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dalla redazione: il nostro editoriale
 

PLAYSTATION 3 40 GB: MULTIMEDIALITA' TOTALE? NO GRAZIE!

C'era una volta la PLAYSTATION 3, la console next-gen che tutti gli utenti Playstation avevano da sempre sognato: 60 GB di hard disk (con in uscita le versioni da 80 e 100 GB), lettore Blu Ray Disc ad alta definizione, retrocompatibilità con i titoli PS2 e PSOne grazie all'inserimento di un chip apposito (come avveniva con i modelli del monolite nero), implementazione di porte per memory multi-formato (ad esempio le compact e flash card delle macchine fotografiche o telecamere), 4 ingressi USB per gli usi più svariati (periferiche, ecc.).

"C'era una volta", sì perchè da oggi quella console non esiste più.

Da quando il 10 Ottobre 2007 Sony Computer Entertainment Europe (SCEE) ha lanciato sul mercato europeo il nuovo modello di PLAYSTATION 3 40 GB, l'unica nota gradita si è rivelata il prezzo che è sceso da 499 a 399,99 €.
Perchè, pur mantenendo le potenzialità grafiche e le caratteristiche del lettore Blu Ray Disc ad alta definizione dei precedenti modelli, la nuova PS3 ha perso parte delle modalità che la rendevano un sistema multimediale a 360°, probabilmente il più grande vanto che Sony poteva sbandierare agli occhi degli appassionati.

La nuova PS3 da 40 GB, nonostante sia stata studiata per offrire intrattenimento e giochi ad alta definizione ad un prezzo abbordabile includendo le principali funzionalità dell'esperienza PLAYSTATION 3 (Blu-ray Disc ad alta definizione, controllo wireless SIXAXIS, Internet wireless e connettività HDMI), perde per strada le seguenti specifiche:

- gli ingressi USB 2.0 passano da quattro a due
- le porte per le card multi formato (flash e compact) sono state eliminate
- inoltre, secondo Sony "...dato lo scarso interesse degli attuali acquirenti di PS3 nei confronti della retrocompatibilità...", il nuovo modello da 40 GB non è più compatibile con i titoli per PlayStation 2.

Per contro, però, sempre stando a quanto sostiene la casa madre "...questo Natale 2007 è in uscita una vastissima selezione di giochi specifici per PS3, con un totale di 65 titoli relativi ai generi più svariati..." (che culo!!.... ehm, perdonate lo sfogo redazionale!!!).

Insomma, tanto per farla breve, solo con gli Starter Pack da 60 GB ancora presenti sul mercato e fino ad esaurimento scorte, gli utenti Playstation potranno godere di una console next-gen davvero multimediale e retrocompatibile con i titoli PS2 e PSOne.
Una volta esaurite tali scorte, il modello da 40 GB sarà l'unico disponibile in Europa.

Ma sentiamo le giustificazioni di David Reeves, presidente di SCEE.
"L'introduzione del modello da 40 GB è il risultato di un approfondito studio delle esigenze e preferenze dei possessori di PS3 di nuova generazione" (vorremmo sapere chi sono questi pseudo-possessori e soprattutto quanti sono; ndr). "In tal modo", continua Reeves, "siamo riusciti ad offrire un avanzatissimo sistema per l'intrattenimento e il gioco ad alta definizione a un prezzo estremamente accessibile, delineato in base alle esigenze della nuova generazione di possessori di PS3 in Europa. La PS3 è sempre stata il dispositivo preferito dai giocatori più esigenti, e il nuovo modello da 40 GB è un perfetto esempio di sistema di intrattenimento ad alta definizione".

Siamo amanti di Playstation fin dagli albori, così appassionati da aver deciso nel 2001 di accedere al mondo web mediante questo sito indipendente, ma è la prima volta che ci sentiamo assolutamente di dissentire dalle scelte di Sony.
Voler conquistare il mercato next-gen e riconfermare, quindi, la leadership mondiale in ambito videoludico con un sistema che dovrebbe, finalmente, garantire una multimedialità e multifunzionalità a tutto tondo, una macchina finalmente in grado di racchiudere in un pezzo unico tutto ciò di cui un utente ha bisogno (e questa dovrebbe essere Playstation 3), per poi, sentirsi dire dal presidente di Sony Europe che l'unico modello disponibile per gli utenti del vecchio continente d'ora in avanti sarà quello da 40 GB (per di più privato della retrocompatibilità con i titoli PSOne e PS2), ci appare quantomai surreale e privo di qualsivoglia giustificazione reale.

Cioè, ci proponente una console next-gen, ci illudete di fare il salto generazionale e poi se vogliamo un bel giorno rigiocare al primo leggendario Tomb Raider o ad uno dei mitici Metal Gear ci dobbiamo tenere la cara vecchia PS2? E se prima o poi l'ottica (come spesso succede) si dovesse logorare non leggendo più i giochi? Troveremmo tra una decina d'anni ancora qualche PS2 funzionante?

Una scelta di questo tipo non solo limita le possibilità ludiche dei giocatori ma impedisce sostanzialmente a tutti di disporre di un unico oggetto capace di garantire quella multimedialità assolutamente necessaria se si vuole parlare veramente di sistema di nuova generazione.
Come si può pensare di progredire se una consolle perde per strada alcune caratteristiche presenti, invece, in altri sistemi o, peggio ancora, in piattaforme del passato? (su PS2 i titoli PSOne erano giocabili).

E perchè eliminare due ingressi USB quando PS3 era nata con l'intento di collegare più periferiche contemporaneamente?
E per quale ragione togliere le porte per le card multi-formato se sono supportate, invece, dalla maggior parte di macchine fotografiche e telecamere in commercio?

Se si voleva realizzare un nuovo modello di PS3 per le tasche meno abbienti si potevano studiare altri accorgimenti (che ne so, un hard disk meno capiente con la possibilità di espansioni future) ma, in ogni caso, si doveva permettere all'utenza di scegliere il modello adatto alle proprie esigenze.
Eliminando del tutto (fino ad esaurimento scorte) i modelli da 60 (e quindi, di conseguenza, gli eventuali futuri 80 e 100 GB) si toglie di fatto anche la libertà di scelta.

Una mossa azzardata che è stata accolta in redazione con grande disappunto e che ha già prodotto un'ondata di proteste in tutta europa su riviste, blog e forum.
Proteste di una comunità che ha difeso da sempre a spada tratta il marchio Playstation e che non è assolutamente disposta a rinunciare a qualcosa pur di vedere abbassare il prezzo della consolle preferita.

Più che di un'operazione commerciale "in linea con le richieste dei consumatori" ci sembra una mossa per nascondere un evidente imbarazzo di risultati economici e, soprattutto, il frutto di un'errata valutazione commerciale sui costi e ricavi che Sony aveva preventivato con la nascita di PS3.

Pur di venderla e diffonderla si è disposti ad abbassare il prezzo ma ad una condizione: di togliere qualcosa qua e là per giustificare tale abbassamento.

E noi tutto questo non lo possiamo accettare. No cara Sony: non è con i tagli che si guarda al futuro.

In un momento in cui l'economia mondiale ha bisogno di un grande rilancio l'unico settore che non deve fermarsi è quello tecnologico: e anche Playstation 3 deve farne parte.

Collaborano con Playstationpeople:
Francesca Carotti (Activision), Rosaria Fusco, Fabio Cerutti e Pierluigi Parnofiello (Atari), Silvia Nova (Ble Label), Sara Radin, Giovanna Cosentino e Pietro Vago (DDE), Federica Galgani, Daniele Siciliano e Boscaratto Luciana Stella (Electronic Arts), William Capriata, Annapina Leone e Fabio Perrotta (Halifax), Tania Rossi (Kochmedia), Marco Giannatiempo (Laboratorio Comunicazione), Alberto Belli, Marco Mottura e M.Fecchio (Leader - Pulsar Communications), Alessia Brugora e Chiara Morelli (Lewis Communications), Giovanni Di Giovanna, Marzia Colombo e Marco Miranda (Meta Comunicazione), Monica Puricelli, Maria Antonello, Cristiana Colombo e Ruocco Barbara (Take 2 Interactive Italia), Stefano Celentano e Davide Latina (Ubi Soft), Simone Isella (Vivendi Universal) con l'augurio di cuore che sia per tutti loro un esaltante anno di successi professionali.

La redazione